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CANTINE MELONI


LA CANTINA
Una storia cominciata oltre un secolo fa in una piccola casa di Selargius, in Sardegna.





Questa è una storia cominciata oltre un secolo fa, nel 1898, in una Casa situata a Selargius, un piccolo comune a pochi chilometri da Cagliari: la Casa Meloni. Il suo fondatore, Pietro Meloni, impiegò tutto il suo amore per trasmettere al figlio Efisio la passione per la terra, per l’agricoltura e per il buon vino, fino a trasformare quella Casa in una delle aziende vitivinicole più importanti d’Italia. Ma ogni storia, per diventare immortale, ha bisogno di nuove persone che continuino a scriverla. 
Da Efisio in poi, tre furono le generazioni che si susseguirono e nel corso degli anni le fattorie di famiglia si ampliarono secondo precisi criteri che permisero a ciascun vitigno di crescere nel proprio ambiente ideale. Efisio Meloni tracciò un percorso, scelse una linea da seguire, mentre all'epoca ancora nessuno poteva immaginare che quella traccia avrebbe segnato per sempre il futuro della Cantina.
I figli Franco e Alfredo, Giampiero e Marcello, Giancarlo e Rossella, si trovarono davanti un vero e proprio terreno fertile da coltivare: la tradizione di famiglia.



vigneti vino biologico | Cantine Meloni


Il legame con il loro passato era diventato un valore di vita, una responsabilità da portare avanti con la stessa passione tramandata da Pietro in avanti. I figli di Efisio si dedicarono al loro lavoro con attenzioni e cure proprie degli artigiani.
È così che loro si sentivano: veri artigiani della terra e della vite. Solo la profonda dedizione per ogni piccolo dettaglio poteva garantire l'alta qualità che altri, in passato, costruirono e cercarono con forza. 
L'esperienza delle generazioni precedenti era un tesoro da proteggere, custodire e continuare a tramandare. Il futuro arrivò senza bussare e la Famiglia Meloni seppe accoglierlo con coraggio e coscienza, introducendo tecniche innovative per la lavorazione dei mosti e dei vini, con l’obiettivo di portare la Cantina a eliminare additivi chimici, a evitare la pastorizzazione e limitare l’uso dell'anidride solforosa.
Questa filosofia, difesa con ardore e fatica, portò infine a intraprendere la sfida del biologico e Meloni Vini fu tra le prime aziende d’Italia ad affrontarla.



vigneti vino biologico | Cantine Meloni


Già alle soglie del 100° anniversario della fondazione, l'azienda si apprestava a divenire il più grande viticoltore biologico del paese e nel 1995 i 200 ettari delle vigne passarono completamente alla coltivazione biologica, certificata dall'ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale). In questo modo, la passione, l'esperienza del passato e lo sguardo sempre rivolto al futuro, si unirono insieme. Quello che Efisio aveva sempre sognato per i suoi figli e i suoi vini si realizzò. Le piante piccole e con pochi grappoli, il sovescio invece della concimazione, il controllo delle erbe infestanti mediante la lavorazione del terreno, la difesa dai parassiti con l’esclusivo uso di rame e di zolfo, la confusione sessuale invece degli insetticidi, le materie prime biologiche certificate, le dosi ridotte ad un terzo dell'anidride solforosa nei vini e l'uso esclusivo di vasi vinari di legno ed acciaio inox. Tutto questo ha portato alla produzione di vini biologici di prima qualità, riconosciuti e premiati nei massimi concorsi regionali, nazionali e internazionali. Una ricca collezione esposta nelle sale di Selargius, proprio nel luogo dove un giorno tutto nacque e dove oggi continua a vivere.




UN ABITO NUOVO


A un certo punto, nel corso della nostra storia, ci siamo guardati allo specchio e abbiamo visto una delle maggiori cantine d’Italia per ettari vitati a produrre con il metodo del biologico. Abbiamo dato uno sguardo fuori e ci siamo accorti che una nuova vita ci stava aspettando. Così, abbiamo scelto di indossare il nostro abito migliore, abito che, in realtà, avevamo già addosso: dovevamo solo mostrarlo. 
vigneti vino biologico | Cantine MeloniPartendo dalla vite e dalla sua foglia, origine naturale del vino, abbiamo cominciato un percorso di vera e propria metamorfosi, con la consapevolezza che fare vini biologici significa offrire alla natura l’opportunità di esprimersi in libertà e di continuare a vivere dentro i suoi frutti. È così che quella stessa foglia è diventata una farfalla, piacevole rappresentazione della natura e della primavera, stagione dove tutto si rinnova, come ha fatto la nostra Cantina.


 


ETICHETTE D'ARTISTA


Tutto parte dalla natura e la sua espressione più autentica è rappresentata dagli animali che la abitano. Non animali qualsiasi ma tutte specie che sono presenti in Sardegna e che ricercano solo habitat incontaminati. È così che ogni nostro vino viene rappresentato da uno di questi animali, grazie alla mano di un’artista sarda, Roberta Congiu, che ha illustrato queste figure con una tecnica particolarissima: la penna a sfera su carta.vigneti vino biologico | Cantine MeloniLa nostra Cantina ripropone così i suoi vini come fossero delle piccole opere d’arte che contengono la natura, quindi la vita. Il retro delle etichette dei vini della grande distribuzione presenta una favola che narra la storia dell’animale illustrato nel fronte della bottiglia; favola che racconta la capacità della natura di rendere viva ogni cosa.


 


VINI BUONI CON LA NATURA


Per fare vino non basta coltivare la terra, bisogna anche rispettarla. Per la nostra Cantina, qualità significa sostenibilità e amore per la natura. Per noi, infatti, il vino per essere eccellente non solo deve essere fatto bene, ma prodotto, come noi facciamo, senza intaccare l’ambiente in cui nasce, grazie alla coltivazione biologica. Il modello Bio conduce ad un rapporto più profondo tra la vite e la terra, facendo sì che il prodotto finale sia caratterizzato da una “tipicità” unica.vigneti vino biologico | Cantine MeloniNel 1995 abbiamo convertito tutte le nostre vigne al biologico e così abbiamo cominciato a cogliere tutto ciò che la natura può offrire quando viene lasciata libera di esprimersi. Abbiamo capito che non occorre forzare la terra, perché è essa stessa a regalarci i suoi migliori frutti, spontaneamente, quando si lavora per lei e non contro di lei. Per questo i nostri vini sono buoni, anche con la natura.




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